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Salsomaggiore al "Thermal World Forum" di Abano Terme

Il sindaco Massimo Tedeschi, il Direttore Sanitario delle Terme di Salsomaggiore Giorgio Varacca e il presidente dell’istituto termale “Baistrocchi” hanno partecipato al meeteng europeo organizzato per fare il punto sulle innovazioni e lo sviluppo del prodotto termale


Il Sindaco Massimo Tedeschi,  il Direttore Sanitario delle Terme di Salsomaggiore Giorgio Varacca e il presidente dell’istituto termale “Baistrocchi” hanno partecipato ad Abano Terme al Thermal World Forum,
meeteng europeo organizzato per fare il punto sulle innovazioni introdotte nel prodotto termale e avviare politiche comuni per dare sviluppo al termalismo a livello nazionale e comunitario. 
Hanno portato interessanti contributi scientifici i professori della nostra Università Roberto Del Signore, Vittorio Coiro, Giorgio Zanardi e Marco Vitale.
Era presente Lino Gilioli, presidente del Coter (Consorzio Terme dell’Emilia Romagna).
Ambasciatrice dell’evento la splendida Laura Pivetta, incoronata Miss Rocchetta lo scorso settembre a Salsomaggiore.

Le più importanti località termali italiane presenti al Forum, dalle Terme Euganee di Abano e Montegrotto a Salsomaggiore, da Fiuggi a Montecatini a Chianciano, hanno mostrato una grande volontà di rilancio guardando anche al mercato europeo, attraverso un’azione mirata ad investire energie sul prodotto, sul territorio termale e sui “turismi”.

È stata riaffermata con forza l’efficacia preventiva e terapeutica delle cure termali fango-balneo-idropinoterapiche e inalatorie secondo un percorso scientificamente e clinicamente dimostrato da ricerche e statistiche, ponendo particolare attenzione all’individuazione di nuovi percorsi di ricerca scientifica. 
In primo piano anche la promozione di una forte azione politico-imprenditoriale in grado di dare il giusto risalto e riconoscenza alla qualità delle acque termali, bene prezioso da tutelare e valorizzare correttamente. In questo contesto si è inserito l’intervento del sindaco Tedeschi, focalizzato sul tema appunto della “salvaguardia delle fonti termali”. Argomento, questo, che rientra a pieno titolo nella legittima rivendicazione di attenzione ed interesse dei territori termali italiani nei confronti delle autorità regionali, nazionali ed europee.

"Salvaguardia e dunque qualità riconosciuta a livello nazionale ed europeo delle fonti e delle acque termali
– ha detto Tedeschi – costituiscono uno degli elementi base e imprescindibili del superamento del paradosso termale, cioè di quella strana situazione, ancora ben presente, per cui a fronte di un forte appeal della parola termale abbiamo una realtà effettuale nel complesso delle realtà termali italiane ancora non propriamente soddisfacente. Chiediamo – ha continuato Tedeschi- il riconoscimento della rilevanza sociale ed economica del patrimonio idrotermale nel nostro Paese e della validità terapeutica nella consapevolezza che tale patrimonio significa tutela dell’ambiente, salvaguardia delle eccellenze territoriali, forte e positiva connotazione dell’area geografica nella quale le terme sono situate, qualità organizzativa ed urbana".

Il dottor Varacca è intervenuto sul tema del welfare, mutualità integrativa e benefici termali, sottolineando “l’importanza di individuare nuovi percorsi della ricerca scientifica, della preparazione dei medici e degli operatori termali da parte delle Università italiane europee".

Un convegno durante il quale è emersa una rinnovata e forte spinta propulsiva di tutti i Comuni termali aderenti all’Ancot i quali, insieme alla specifica azione con i Parlamentari “Amici del Termalismo”, potranno far convergere azioni incisive volte a porre in primo piano la questione termale.

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