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L’urbanistica partecipata

Riqualificare gli spazi aperti centrali di Salsomaggiore Terme. Contributi a partire dal Laboratorio di Progettazione urbanistica per la qualità ambientale, Politecnico di Milano


Le attività del Laboratorio di progettazione urbanistica si sono concentrate sul tema della riqualificazione dell’ambiente urbano, interpretato come progetto di riqualificazione degli spazi aperti e dello spazio pubblico.

Il laboratorio ha voluto quindi offrire un'esperienza rivolta all'affermazione di un fare urbanistica che non si può più esprimere solo tramite parametri quantitativi, ma pone maggiore cura al sistema di interventi distribuiti e di minore entità.

L’urbanistica e l’architettura delle città termali dall’inizio del XX secolo, e Salsomaggiore Terme rispecchia esattamente tale situazione, costituiscono laboratori esemplari di progetto per la qualità dell’ambiente urbano.
Nell’occasione del laboratorio ci si è concentrati su materiali dello spazio pubblico che contribuiscono alla definizione degli interventi di riqualificazione: il parco urbano, il passeggio pubblico, il circuito ciclabile, la piazza, e ciò che in generale definisce il progetto di suolo.
L’area di progetto è stata quindi quella centrale che comprende il parco Mazzini, il  complesso delle Terme Berzieri, il Centro Congressi e la  Stazione ferroviaria. 
Il tema progettuale è stato la riqualificazione/ridefinizione degli spazi connettivi e di limite tra il parco e le tre aree che definiscono gli spazi di pertinenza del Palazzo Congressi, delle Terme Berzieri e della Stazione ferroviaria.   

Una prima fase del laboratorio ha riguardato la lettura e l’interpretazione dei luoghi attraverso tecniche di percezione dell’immagine urbana e di rilevo di tipo morfologico - funzionale interessanti le aree centrali, finalizzate a individuare l’identità fisica e le condizioni critiche e potenziali di utenza della città pubblica.

Parte dell’analisi è stata anche la descrizione, attraverso il  ridisegno, degli strumenti urbanistici e dei progetti urbani caratterizzanti di inizio secolo (il Piano urbanistico di Chiodi, il progetto del parco di Roda) e attualmente in vigore, di scala urbana e territoriale (il Piano Strutturale Comunale, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale).

Una seconda fase è stata orientata al progetto e, in particolare, a definire i principali elementi concettuali e di riorganizzazione fisica e/o funzionale delle aree di interesse.

Per alcuni temi di particolare rilievo nei processi di riqualificazione urbana, quali la partecipazione, il rapporto tra piano e progetto, gli strumenti di piano di Salsomaggiore Terme, si è creata una ulteriore occasione di approfondimento in occasione del Convegno di apertura della mostra allestita dal 12 al 18 settembre 2012 presso il Palazzo Congressi, alla quale sono intervenuti Giovanni Carancini, sindaco di Salsomaggiore Terme; Ugo Danni, assessore alla pianificazione territoriale della Provincia di Parma; Rossano Varazzani, direttore del Settore 3 del Comune di Salsomaggiore Terme;  il prof. Giancarlo Vecchi del Politecnico di Milano, l’arch. Luca Pagliettini del Collettivo di Urbanistica, oltre che i coordinatori dell’iniziativa, i prof. Fiorella Felloni e Massimo Galluzzi del Politecnico di Milano.
 
In allegato i pannelli della mostra-convegno del settembre 2012
 

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